Tratto da http://iltempo.ilsole24ore.com/politica/2009/01/25/981101-corteo_della_destra_napoli.shtml
Antonella Scutiero
NAPOLI La Destra di Storace scende in piazza, l'estrema sinistra pure: alta tensione, molotov e due feriti ieri a Napoli. Giunti da ogni parte d'Italia, in duemila secondo la Digos, quasi diecimila per gli organizzatori, i simpatizzanti del partito, guidati da Francesco Storace hanno sfilato attraverso il centro cittadino, fino a raggiungere piazza Municipio, dove ha sede il Comune, per dire no a tutte «le caste e le mafie», in un periodo in cui il capoluogo partenopeo è divenuto il simbolo della cattiva politica.
Stessa meta per il corteo di risposta dell'estrema sinistra, circa 200 persone appartenti ai Carc, ai centri sociali e ai Cobas, autorizzati in extremis dalla Questura. Il no a Bassolino e Iervolino ieri si è spaccato in due, tanto da convincere le forze dell'ordine, presenti in massa a blindare la città: lo scontro è stato evitato lungo il percorso, ma alla fine la tensione è esplosa.
Storace dal palco invocava una rinascita di Napoli «a partire dai piccoli partiti», liquidando la proposta di sbarramento di Pd e Pdl per le prossime Europee con un «invece degli sbarramenti pensino alle sbarre». Durante il discorso, i manifestanti dell'estrema sinistra hanno lanciato una molotov contro dei giovani della Destra, esplosa senza ferire nessuno. Altre due bombe incendiarie sono state trovate in uno zainetto in una strada vicina. E poco dopo la conclusione del comizio altri due giovani del movimento di Storace sono stati aggrediti da due persone vestite di scuro, finendo in ospedale, colpiti con una bottiglia al volto e con un casco.
domenica 25 gennaio 2009
mercoledì 26 novembre 2008
Dar da bere agli assetati
Dopo 25 anni di gestione privata, Parigi rimunicipalizza l’acqua della città
La decisione è arrivata nella riunione del consiglio di ieri, e a giorni si
attende un decreto che autorizzerà il ritorno in mani pubbliche del servizio
idrico integrato.
Dopo venticinque anni di gestione privata dell’acqua della città, il
consiglio comunale alla Maire di Parigi ha deciso per una repentina
inversione di rotta. La scelta è stata fortemente voluta dal sindaco della
capitale francese Bertrand Delanoë, ancora fresco di investitura per un
secondo mandato, che ha così optato per una rimunicipalizzazione dell’acqua.
La decisione è arrivata nella riunione del consiglio di ieri, e a giorni si
attende un decreto che autorizzerà il ritorno in mani pubbliche del servizio
idrico integrato.
Fino ad oggi, a gestire l’acqua che scorre dai rubinetti delle case di
Parigi erano stati i due colossi multinazionali Veolia e Suez. Dal primo
gennaio del 2010 (occorrerà aspettare, dunque, ancora poco più di un anno)
l’incombenza passerà nelle mani di un ente di diritto pubblico, che si
occuperà dell’intero servizio idrico cittadino, dalla fase di produzione
fino alle politiche di tariffazione.
Secondo Anne Le Strat, assessore alla municipalità di Parigi, il passaggio
da un sistema privato ad uno pubblico sarà una vera panacea per le casse
comunali, dato che consentirà un risparmio di 30 milioni di euro l’anno.
La decisione è arrivata nella riunione del consiglio di ieri, e a giorni si
attende un decreto che autorizzerà il ritorno in mani pubbliche del servizio
idrico integrato.
Dopo venticinque anni di gestione privata dell’acqua della città, il
consiglio comunale alla Maire di Parigi ha deciso per una repentina
inversione di rotta. La scelta è stata fortemente voluta dal sindaco della
capitale francese Bertrand Delanoë, ancora fresco di investitura per un
secondo mandato, che ha così optato per una rimunicipalizzazione dell’acqua.
La decisione è arrivata nella riunione del consiglio di ieri, e a giorni si
attende un decreto che autorizzerà il ritorno in mani pubbliche del servizio
idrico integrato.
Fino ad oggi, a gestire l’acqua che scorre dai rubinetti delle case di
Parigi erano stati i due colossi multinazionali Veolia e Suez. Dal primo
gennaio del 2010 (occorrerà aspettare, dunque, ancora poco più di un anno)
l’incombenza passerà nelle mani di un ente di diritto pubblico, che si
occuperà dell’intero servizio idrico cittadino, dalla fase di produzione
fino alle politiche di tariffazione.
Secondo Anne Le Strat, assessore alla municipalità di Parigi, il passaggio
da un sistema privato ad uno pubblico sarà una vera panacea per le casse
comunali, dato che consentirà un risparmio di 30 milioni di euro l’anno.
martedì 25 novembre 2008
INDOSSA ANCHE TU UN FIOCCO BIANCO!

25 Novembre - “Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne”
Nel lontano 1991, a seguito di un inquietante fatto di cronaca che vide la strage di 14 studentesse dell’École Polytechnique di Montreal, per mano di Marc Lepine, un gruppo di uomini in Canada decise di assumersi la responsabilità di sensibilizzare gli altri uomini ad una cultura del rispetto e della non violenza verso le donne. L’indifferenza ed il silenzio si rendono complici di questa violenza; per questo quegli uomini decisero di indossare nei sedici giorni seguenti, tra il 25 Novembre, “Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne”, ed il 10 Dicembre, “Giornata Internazionale dei Diritti Umani”, un fiocco bianco. Per indicare la forte volontà di difendere la dignità, la vita, l’incolumità di tutte le Donne.
Il Distretto Centro della “Fidapa”, che della non violenza contro le donne ha fatto il tema distrettuale per il biennio in corso, e la Sezione “Fidapa” Fondi-Lenola, hanno invitato le Associazioni e gli Amministratori di Enti ed Istituzioni ad aderire a quest’iniziativa, che visivamente li colloca dalla parte delle Donne e del rispetto delle persone; i Dirigenti d’Istituto a diffondere presso gli alunni la cultura della non violenza; a tutti i cittadini di buona volontà chiedono di indossare il simbolo che li segnala come individui che hanno scelto di stare dalla parte della Giustizia e della collaborazione. Noi de “LaDestra” e “Gioventù Italiana” aderiamo all’iniziativa.
La violenza contro le donne, che è una violazione dei diritti umani la cui Dichiarazione celebra quest’anno i sessant’anni, purtroppo vede una forte “escalation” proprio nell’ultimo periodo; dai media apprendiamo quotidianamente di uccisioni, persecuzioni e soprusi ai danni della popolazione femminile, e questa non è altro che la punta dell’iceberg; a latere c’è tutto un mondo di vessazioni morali, indifferenza, disprezzo a carico delle donne, in famiglia e sul lavoro; vessazioni che, nella gran parte dei casi, non vengono denunciate per un malinteso senso di dignità, difesa della famiglia che in fondo non è altro che difesa del persecutore. Dobbiamo insegnare ai nostri giovani, quegli stessi giovani che sono il nostro Futuro, che il rispetto delle Donne (che sono poi le madri, le sorelle, le mogli e le figlie) non è un atto di generosità o una concessione ma deve essere una regola di vita.
Le vessazioni morali, quando non sono anche fisiche, segnano in maniera permanente la psiche di chi le subisce. Alterano il carattere, il comportamento e le reazioni di chi è costretto a sopportarle. Per questo desideriamo che quante più persone possibile il prossimo 25 Novembre indossino un piccolo fiocco o un nastro al polso per indicare con quel simbolo: “Basta con la violenza!”.
sabato 15 novembre 2008
martedì 11 novembre 2008
Roma La Destra c'è
Scrivo questo post dopo molto tempo che non scrivo più, il lavoro di questi mesi è stato veramente intenso: le elezioni e relativa campagna elettorale, il congresso provinciale, la nuova nomina a coordinatore provinciale di GI e la presenza, in qualità di delegato, al congreso del partito.
Sono contento, l'impegno i questi mesi comincia a dare i primi frutti, una comunità si è ricompattata e comincia a camminare sulla strada giusta.
Il congresso è stato vissuto in modo intenso, dibattiti accesi, ma di quelle discussioni che aiutano a crescere e non a distruggere e, alla fine,....l'acclamazione.
Ancora tanta fatica mi aspetta e ci aspetta, ma quando si vive in apnea basta anche una sola boccata d'aria per sentirsi vivi.
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